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mercoledì 2 gennaio 2013

Artisti:Louis Comfort Tiffany pioniere dell'Art Nouveau

Tiffany un grande nome del gioiello e un grande nome nome nell' arte.
Vetrata
Louis Comfort, figlio del fondatore della maison Tiffany ,Charles Lewis,ha avuto una carriera differente e parallela a quella del famoso genitore infatti è noto come realizzatore di splendidi gioielli,ma sopratutto come realizzatore di splendide vetrate e oggetti in vetro saldato a stagno.
In 57 anni ha realizzato alcuni fra gli oggetti più belli della storia delle arti manuali e fondato la Tiffany LC Artist & Associati, la Tiffany Glass Company,Tiffany Studios, Fornaci Tiffany.
Nel 1902 la maison è stata trasformata da Tiffany & Co a Tiffany Design Directors's studio che realizzava disegni per fantastici gioielli ispirati alla natura e all'arte anche di altre culture.
Pavone
I suoi ideali artistici erano ispirati al movimento "Art and Crafts" di William Morris.
Nel 1881 venne brevettato il vetro opalescente e l'azienda potè  realizzare bellissimi oggetti per personaggi come Mark Twain e C.Wanderblit ma anche  altri personaggi importanti dell'epoca guadagnandosi un ottima reputazione internazionale.
Introducendo il  metodo Favrile, una nuova tecnica per soffiare a mano vasi e coppe dall'azienda dal 1893 la tecnica divenne più fine ed elegante.
L'attività principale dell'azienda era la produzione di vetrate con la tecnica cattedrale,e una linea completa di elementi d'arredo.
Il suo lavoro è tutt'oggi apprezzato e collezionato dai musei di tutto il mondo e dai privati che ammirano il suo stile inconfondibile oggi detto "stile Tiffany".
dragonfly
Le lampade
Una produzione fondamentale dell'azienda furono le lampade dai vetri legati insieme  con fusioni e saldate con  lo stagno.
In America, le lampade vengono ancora prodotte su modelli Tiffany (anche da aziende concorrenti),ma gli standard raggiunti dalla ditta Tiffany sono stati talmente alti  che oggi ,nonostante la produzione sia accurata forse come allora,non hanno la medesima qualità nei materiali.
la nascita della produzione delle lampade è coincidente con la nascita dell'illuminazione elettrica delle abitazioni.Louis comfort ed Edison erano molto amici.
Tiffany fa della luce un elemento di espressione artistica prima con le vetrate e successivamente con le lampade.
zinnia
Il picco della produzione è dal 1900 al 1914 ed ancora oggi sono l'oggetto più imitato della produzione.
A volte le imitazioni sono di bassissima qualità(prodotti cinesi spesso prodotte a stampo)le lampade originali sono oggetti unici ,differenti l'una dall'altra.
La lampada "Libellula"(dragonfly design Clara Driscol) è stata premiata all'Expo di Parigi del 1900.
Le tipologie sono varie:da tavolo,da pavimento,appese,paralume.
Possono essere: in vetro soffiato o a mosaico, in vetro,con base in bronzo o a volte a mosaico con motivi geometrici,foreali e animali.
Esse sono l'esempio dell'art nouveau negli USA per eccellenza.
Il prezzo più contenuto le rendeva  gli oggetti più diffusi ,anche se alcune di queste furono realizzate ,per la loro complessità,solo in pochi esemplari e quindi con un costo decisamente maggiore.
Wisteria
red lotus
E' questo il caso  di "Wisteria"(1902) composta da 1000 pezzi , o del centrotavola "Pavone"(1898 tema tipico dell'art nouveau),"Zinnia"lampada in un unico esemplare a sei fusti,e "Loto Rosso".
I Gioielli Stile Louis Comfort Tiffany

Lo stile Tiffany nel gioiello dell'Art Nouveau, è conosciuto per il suo caratteristico  "battuto a mano".
Louis Comfort aderisce  al movimento "art and crafts" e nell'America di quegli anni è un vero pioniere.
Ha sfidato il classico ideale di bellezza americano, sconvolgendone la tavolozza di colori e sperimentandone di nuovi e insoliti con modelli riferiti al naturalismo e alla luce.
collana smalto oro e pietre
preziose

Nel 1907 Tiffany & Co acquisisce il reparto di smaltatura, Tiffany Furnaces,e così creò un reparto speciale di "gioielli d'arte "nel negozio.
I temi dei lavori e dei progetti sono influenzati dai pittori impressionisti,dalle forme libere della natura,la luce è il filo conduttore che pulsa in questi capolavori di fine gioielleria dalle pietre dure come opali e smaltature dai colori variopinti.
anche in questo Tiffany fa scuola!

martedì 20 novembre 2012

Artisti:Emile Gallè non per fiori ma per passione

Emile Gallè nato a Nancy nel 1846 è stato un noto artista del vetro francese nato da una famiglia di commercianti in cristalli.
Attorno ai 18 anni si reca in Germania per studiare mineralogia e botanica ,e presto si appassiona e si specializza nel vetro soffiato.
Stringe amicizia con Victor Prouvè figlio di uno dei collaboratori di suo padre e con egli apprende le tecniche del vetro e della decorazione.
Alla fine della guerra franco-prussiana ,Emile parte alla volta di Londra dove rimase affascinato da una collezione di vetri giapponesi. In quel periodo l'arte giapponese era un punto cardine dell'ispirazione degli artisti anche Vincent Van Gogh fu influenzato dal Giappone in diversi suoi dipinti.
L'interesse per l'oriente si ripropone anche nella musica con opere liriche.
Successivamente in Svizzera ed  in Italia visitando musei ed ammirando l'arte del vetro medioevale.
Nel 1873 ,Emile Gallè ritorna nella sua città natale, Nancy,con l'idea di assumere la direzione dell'impresa di famiglia e realizzare opere artistiche in vetro rappresentanti forme della natura sia floreali che animali.
L'esposizione del 1899 fecero conoscere le sue opere intrise di un tale virtuosismo che, memore delle reminescenze delle opere giapponesi,fece dire ai critici che "fu una grande fortuna vedere nascere un giapponese a Nancy"
La natura e l'oriente sono un punto di partenza dell'opera di Gallè che affronta diverse epoche:

  • 1870/1884 periodo trasparente vetri smaltati ,duri ,resistenti con ampie gamme di colore.perfezionando la tecnica con incisione su cabochon di vetro,tipi di gemme di vetro a taglio ovale dalla superficie liscia che venivano applicate sull'oggetto da ornare.Tutte le fasi vengono realizzate a mano dalla fusione all'incisione con mola al diamante diversamente da come si faceva prima (acido fluoridrico)
  • 1884/1897 esplode la passione naturalistica di Gallè dove emergono i suoi studi di botanica.Il suo animo poetico emerge con i "vasi parlanti" sui quali incideva frasi di Baudlaire,Mallamè,e Virgilio,come nel caso più famoso i Vasi di Tristezza :Orfeo ed Euridice,in vetro ialite che imita la pietra omonima simile  all'opale.
  • 1897/1900 una serie limitata di pezzi decorati "marqueterie-sur-verre" e ad "applicazione".Due tecniche difficilissime e molto costose,perchè il procedimento porta alla possibile rottura del vetro.La prima somiglia all'intarsio del legno e consiste nel fissare del vetro fuso in delle incisioni praticate nel vetro colorato che compongono un disegno prestabilito.L'altra invece prevede l'applicazione di parti di vetro colorato vengono saldate a caldo al pezzo e successivamente modellate.
  • Se i vasi tristezza sono cupi e denotano una sorte sfortunata i "vasi malati" creati poco prima della sua morte  avvenuta per una grave malattia nel 1904,Emile annuncia i lugubri presagi della sua tragica fine.


dopo la sua scomparsa la produzione di vasi prosegue,grazie alla consorte, che per distinguere i vasi postumi gli appone una stellina vicino alla firma.
Ancora per qualche anno le opere fanno scuola ma la guerra incombe e la fabbrica che opera solo manualmente finirà presto nell'oblio sacrificata dalla produzione in serie.
Nel 1914 già le sue opere furono vendute per un prezzo ridicolo in un asta a Parigi ormai l'art nouveau era passata di moda la guerra avrebbe spazzato via ogni traccia di quei fasti.
Negli anni 70 un antiquario vendette vasi di inestimabile valore al metro :stabilì un prezzo forfait in base a quanti vasi entrassero in un cerchio disegnato sul pavimento.
Emile oggi non può più lamentarsi la ua opera è stata ampiamente rivalutata all'asta un suo pezzo può valere dai 20mila euro in su.
E il suo amato oriente lo apprezza  acquista le sue opere.

giovedì 8 novembre 2012

Pittura:Burri e la materia dolore e rinascita


Città di Castello 12 Marzo 1915 - Nizza 13 febbraio 1995


Alberto Burri ,medico, prigioniero di guerra,pittore in Texas  sotto prigionia....
Alberto Burri pioniere di un nuovo concetto spaziale con i suoi "Catrami" e i suoi "Bianchi" nel 1946 a Roma....
Logorio ,distruzione ,materiali di recupero ,astrazione e costruzione ,la materia si modella ,si degrada ,si rovina.
Insieme a Lucio Fontana è l'artista italiano(Fontana è nato in Argentina) che porta il concetto spaziale sulla tela e conia un nuovo stile artistico: l'informale.
creditsBianco
vinavil su tela
51x45 cm
catrami
Le prime opere sono caratterizzate da ,"Catrami"-"Gobbi"-"Muffe" sono realizzati con materiali come:  pitture ad olio, catrame e pomici ma anche acetato di polivinile..... tra un inquadramento astratto e la linea pittorica.
Negli anni 50 Burri sperimenta sulle tele l'impianto di sacchi sporchi ,bucati , logori strappati e ricuciti.
Essi sono attaccati sulla tela, rossa o nera ,e sono rappresentazione di un arte spaziale che ,oltre al recupero formale del rifiuto, ne da sostanza e corpo.
Abbandonata la sperimentazione dei sacchi, durata circa cinque anni, l'artista si dedica ad altri materiali, camicie stoffe indumenti ,con essa  l'idea di ricerca del ricollocare i rifiuti che  vuole simboleggiare la condizione umana di scarto,dolore e di rinascita.
La sperimentazione di Burri prosegue,  successivamente con la serie delle combustioni .
rosso plastica
Con una fiamma brucia cellotex ,legni o altri materiali inserendoli nelle sue opere. Il risultato è straordinario,nuovo e choccante per l'arte.
Il fuoco è sia generatore di vita ma anche corrosore di quella vita che sia dona che distrugge.


La massima espressione dell'uso della fiamma  è raggiunta nei "cretti".
creditscretto di Gibellina
un intero paese terremotato si trasforma in
opera d'arte chiuso in uno scrigno di cemento

cretto "Lava"
I cretti sono una serie di opere  che prende forma a partire dagli anni settanta .
Grazie  all'uso di pigmenti ,pietra polverizzata e vinavil fissata a caldo sul cellotex  le opere  assumono  così l'aspetto della terra essiccata al sole traspaiono quasi  desolazione.
La terra , il fuoco elementi primordiali ormai depredati dalla vita come dall'acqua.
Nelle opere Di Burri avviene "tutto dopo" tutto è un divenire come in una sorta di macchina del tempo virtuale che ci proietta in un futuro prossimo e ci mostra cosa succede a privare dell'essenza della vita un luogo.
Sia i materiali che sono già"usati" sia le rappresentazioni che vivono una seconda esistenza ormai prive di qualcosa e ci raccontano una storia ,un ricordo ,una vita precedente.
Burri ha influenzato pesantemente tutta l'arte successiva,la sue poesia ,la sua forza narrativa ,espressa per immagini è talmente profonda da aver messo in discussione il concetto di arte fino a quel momento.

L'arte non è apparenza, ma essa stessa vita , un opera non rappresenta ma è essa stessa identità ,le opere di Burri vivono e respirano una loro storia e una loro connotazione che ha ispirato molti pittori che lo hanno succeduto.

venerdì 26 ottobre 2012

Novità sul blog: Retrospettive di artisti


Cari amici
è mio grande piacere dare il via ad un progetto che mi sta molto a cuore:
io amo moltissimo l'arte che va dalla seconda metà del 1800 ai giorni nostri (essendo anche una pittrice astrattista) di conseguenza vorrei dedicare delle pagine a dgli autori molto significativi per l'arte mondiale.
Benvenuti a “Retrospettive”

Pittura:Edward Hopper Maestro del Realismo Americano


Edward Hopper

Nato negli Stati Uniti da una colta famiglia anglo americana ,nel 1900 frequenta una prestigiosa accademia: la New York So Art trovandosi a fianco dei grandi della scena artistica americana dei futuri anni 50.
Dopo un primo impiego come grafico pubblicitario, nel 1906 è in Europa , a Parigi dove sperimenta il linguaggio creativo espressionista dipingendo l' opera “S.Germaine Des-Pres”.

La sua pittura è vibrante in un gioco di luce ed ombra ,meticolosa nella descrizione degli interni, grazie alla lezione imparata da Degas,nel suo viaggio europeo egli visita la Spagna entrando in contatto con i quadri di Goya nel 1910 (grazie all'esperienza della visione dei suoi quadri perfezionò il tema della solitudine) ma anche il Belgio,Inghilterra e Germania.

Mentre in Europa si susseguono movimenti come il fauvismo,il cubismo e l'astrattismo Hopper si appassiona ad autori come Manet,Pissarro,Courbet, e lo stesso Goya.

Al rientro negli Stati Uniti, nei quali resterà per sempre, egli modula la sua arte modulandosi al paesaggio che lo circonda ,ottenendo risultati davvero esaltanti.
Le strade di New York e le spiagge del New England sono i suoi soggetti preferiti.
Alternando spesso alla pittura incisioni sia a puntasecca che ad acquaforte ottenne risultati eccellenti.

Il successo arriva intorno alla metà degli anni venti....i suoi quadri splendidi realistici traspaiono inquietudine e verità.
Le scene in essi ritratte rivelano la realtà(egli tratteggia quello che vede)ma con una vena di mistero e di follia, forse anche figlia di quegli anni incerti a cavallo tra la grande depressione e la guerra.
Le scene rappresentate sono quelle di locali pubblici, verande di case immerse nel buio oppure appartamenti invasi dal sole che penetra dalle finestre illuminandone alcune parti.
Le luci fredde ed artificiali sfidano un buio incombente generando piani tagliati in maniera netta con dettagli sintetici e freddi ,scarni, tipici di quel momento storico.
Dipingeva la realtà,ma soprattutto immersa in un silenzio quasi irreale, in cui i soggetti umani quando presenti sono pervasi, coinvolti da una incomunicabilita' quasi assordante.


Dopo l'acquisto di una casa in Massachusetts a Cape Cod egli dipinse alcuni tra i quadri più belli della sua produzione tra cui dune ,case , fari, forse il più importante del periodo di Cape code :”The house by the rail road”

Molti cineasti e fotografi si ispirano a Hopper per i loro lavori e questo ,quando avviene , emerge perche' il suo stile è davvero personale e unico nella storia dell'arte.

Muore a 85 anni nel suo studio a New York ed è considerato uno dei più grandi maestri americani della pittura.