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lunedì 25 febbraio 2013

cinema:un insolita Anna Karenina


Ieri mi sono recata al cinema spinta dal desiderio di immergermi in un classico della letteratura trasposto in pellicola già tante volte, attratta da un trailer che prometteva bene,ho coinvolto un amico e ......Karenina sia!
Generalmente i film in costume non li perdo mai...sono attratta per mestiere e per passione dalle riproduzioni di gioielli  e abiti vintage e ,anche per questo ,sono andata a gustarmi quello che è una insolita rappresentazione del romanzo di Tolstoj.
Il primo impatto è stato: confusionale.
Infatti ,se non si è pronti al fatto che l'intero film si svolge quasi completamente in un teatro, si arriva spiazzati.
Successivamente ,come si entra nel "mood"del film e si capisce come è gestito, si apprezza la trama : struggente ma purtroppo trattata ,in certi punti, con superficialità.
Alcuni personaggi di rilievo ,per esempio Contessa Ivanovna(creduta una semplice parente), sono appena menzionati e non hanno parte che secondaria nel contesto.
I legami familiari sono quasi accennati ,e per esempio il rapporto fra Levin e il fratello una semplice cornice sbiadita (due scene in numero quando è un punto nodale del romanzo),tanto vale non inserirlo nemmeno!
Nel libro Levin(che paradossalmente è la personificazione dello scrittore LEVin) è tratteggiato con  profondità , il film non tocca minimamente la sua introspezione.
In lui vivono la ricerca della fede e della verità il suo conflitto interiore e la sua rettitudine invece sembra un fantoccio.
La personalità di Anna, dalla sua bellezza alla sua pazzia, non sono realmente tratteggiate.
 Da donna  serena e innamorata a folle in 5 secondi.... non c'è un reale e lento cammino verso la follia,ma più un senso di non appartenenza ad un mondo di regole che non l'accetta...... e la crescente gelosia per Wronsky che si pare allontanarsi ma non più di tanto...

In più tutti i personaggi si parlano in francese(come realmente accadeva nella nobiltà russa)mi pongo una domanda: come mai negli scritti usano la lingua inglese?(cosa che non era in uso nella nobiltà russa?).
Il Film vanta però costumi sontuosi e una scenografia fantastica degna di una nomination all'oscar.
Per quello che è il mio personale giudizio: il film non fa pienamente giustizia al romanzo
La trama è troppo raffazzonata restando, a mio vedere, come un riassunto troppo veloce e neanche troppo particolareggiato ,corredato però dall'eccellenza di una bellezza e da una sontuosità di costumi ed attori di grande calibro.
Una menzione speciale per Jude Law davvero intenso nella recitazione.


lunedì 18 febbraio 2013

Cinema:Lincoln....Il grande emancipatore in un film da OSCAR!

Non appartiene alla storia d'Italia come Giuseppe Garibaldi,ma la figura di Abramo Lincoln è senza dubbio affascinante e moderna anche per noi italiani.
Sebbene la schiavitù fosse stata abolita molti anni prima in america latina e nei Caraibi ,per opera di rivoluzioni di stampo napoleonico(Simon Bolivar)anche se la giovane democrazia sudamericana ben presto in si trasformò in una dittatura,la altrettanto giovane nazione nordamericana iniziò a vacillare a qualche secolo dalla sua fondazione.
La motivazione principale fu attribuita alla schiavitù praticata dagli  stati sudisti nei confronti delle popolazioni afroamericane nate nel territorio americano o tradotte dall'Africa stessa.
Ma non era solo questo il fulcro del problema della guerra secessionista americana.
Il sud agricolo basava la sua forza lavoro e la sua economia sulle braccia degli schiavi ,non pagati e maltrattati.
Il nord avendo già emancipato gli schiavi intratteneva rapporti commerciali con l'ovest una zona di espansione e il sud oltre ad impoverirsi non voleva perdere i propri privilegi.
Nasce così un movimento abolizionista(della schiavitù)al nord e secessionista al sud che sfocia in una logorante guerra civile in cui gli stati confederati dichiarano anche una propria capitale Richmond e un "presidente".
Il Film parte proprio da qui :Lincoln  cerca di far approvare a tutti i costi il XIII emendamento alla costituzione per l'abolizione della schiavitù ,essendo dalla costituzione decretato:che tutti gli uomini sono creati uguali.
Il Presidente incontra non poche difficoltà ,ed è pronto a tutto per fare si che il documento venga accettato e ratificato, anche a cose che oggi chiameremo "illecite".
Infatti arriva a far corrompere dei deputati per "comprare"i loro voti.....ma davanti a un fatto così grande e così epocale come quello di liberare uomini in catene, e la fine di una logorante guerra,il fine giustificava i mezzi.
Il Presidente vive questa "prova" supportato da una grande forza d'animo ,ma anche da una moglie allo stesso tempo fragile  e  fortissima che si lo incoraggiava  ma anche  non lo perdona sotto certi aspetti del dramma umano della morte del figlio.
La gioia della vittoria è ,come ben noto ,stroncata dalla morte del Presidente che ci ha regalato la consapevolezza che credere nella giustizia è una costante nella vita di un uomo giusto.
Un film sontuoso che non fa guardare di certo l'orologio nonostante non ci siano scene d'azione un Daniel Day Lewis che incarna Lincoln in maniera sublime!DA OSCAR!

giovedì 17 gennaio 2013

Cinema:Cloud Atlas......insalatona in salsa karmica o semplice polpettone?

Quando il mio caro amico Mauro mi ha incitato a vedere Cloud Atlas dei fratelli  Wachowski ho avuto un pensiero contrastante.
Il polpettone pseudo moralizzatore/rivelatore di Matrix o l'incomprensibile V per Vendetta?
Si sarà capito che non ho un gran concetto sul genio della premiata ditta Wachowski!
La trilogia di Matrix è stata per i fans un cult,personalmente il primo l'ho trovato gradevole,aveva un senso e poteva anche concludersi come film unico a se stante.
Farne una trilogia era un eccesso....trasformare il protagonista in una sorta di prete supereroe è quasi vomitevole!
Per quanto riguarda V per Vendetta ammirevole la trama ma pessima stesura...ormai diventato un simbolo ma forse solo per il termine "vendetta"....per me uno scarso polpettone in stile fumettistico che come background ha sicuramente una novella di grande spessore ma che ritrae sempre buoni contro cattivi ....
locandina
Ma veniamo a Cloud Atlas.....
Lungo,pesante ,carico di messaggi e di promesse disattese,(dal trailer ti aspettavi una cosa poi ne vedi un'altra),un progetto ambizioso deragliato nell'incomprensibile.
La trama è discontinua formata da diversi episodi tutti apparentemente legati l'uno all'altro ma che in realtà hanno dei legami molto blandi.
un medico che tenta di assassinare un giovane avvocato ,un vecchio segregato in una casa di cura,una giornalista alla ricerca della verità,una cameriera divenuta un simbolo di pace in un futuro prossimo,un futuro ancor più prossimo dove la terra non è più la stessa e un musicista che scrive un opera nel 900 che da il titolo al film....cloud atlas...
Perdonatemi se non capisco le opere d'arte ma se voi vedeste il film per quello che è senza porvi con atteggiamento critico pensereste che vi stanno prendendo in giro....
Nemmeno il peggiore cinepanettone a episodi è così discontinuo nella trama, il film è un continuo di salti temporali.
Riusciamo a capire che i personaggi sono interconnessi tra loro perchè hanno sul corpo una voglia a forma di stella cometa.

Molte occasioni perse,tanti spunti sprecati ,il trucco è pessimo e mal fatto insomma raffazzonato.
La trama assolutamente confusionaria ,sconclusionata ,spesso fuori tema, con una ricerca di una sorta di ricerca spirituale (io ho visto una specie di  riallineamento karmico- la storia delle stelle tatuate-) che non si sviluppa e che lascia lo spettatore senza un perchè.
I continui salti temporali ,non fanno altro che aggiungere confusione a confusione e poi una domanda:
Cosa c'entra col titolo Cloud Atlas il resto del film quando l'episodio del musicista si esaurisce con l'inchiesta della giornalista negli anni 70????
In una parola :BRUTTO!!!!!

giovedì 22 novembre 2012

Cinema:Marilyn Monroe VS Norma Jeane 50 anni d'addio...


Cinquant'anni fa ci lasciava un mito....un icona di bellezza e di stile che degli anni 50 fu divina:Marilyn Monroe.
Nasce povera e il suo nome è un omaggio di sua madre alle grandi star Jean Harlow(all'anagrafe non sbagliano solo dalle nostre parti aggiunsero una "e" a Jean) e Norma Talmadge.
La madre schizofrenica non poteva  occuparsi di lei, e così venne affidata a diverse persone per poi essere definitivamente affidata all'amica della madre Gladys.
Costretta a sposarsi senza un vero sentimento nel 1945 venne fotografata per la rivista Yank.Nel 1946 divorzia dal suo primo marito.
Spronata dal fotografo a fare la modella, ne intraprende la carriera.
Posa per Andrè de Diennes ,paga ogni foto 200 dollari,Le sue foto giungono in una agenzia importante di modelle che le rivoluziona look e portamento,e lavora successivamente per grandi fotografi.
Proprio  Playboy che in copertina la ritrasse su di un telo rosso, agli inizi della sua carriera dal triste epilogo, la rivista porta alla luce degli scatti anche del periodo subito prima la sua prematura e tragica scomparsa, per celebrare i 50 anni dalla sua morte
La galleria "the nude Marilyn"ricostruisce i due volti della diva una bomba sexy,Marilyn, ma anche fragile e bellissima Norma Jeane.
Due volti di una donna unica e che ancora oggi seduce col suo fascino.
"Dentro di lei c'erano due persone in lotta fra loro,questo confiltto era evidente e le foto lo mostrano"spiega Jimmy Jellinek direttore editoriale della rivista.
Il tutto cominciò con lo scatto di Tom Kelley che la consacrò sogno erotico mondiale,riccia biondo rame un letto di velluto rosso e un nudo da pin up.
Una foto del 1949 quando la diva non era una star ed era una ragazza povera la foto le valse solo 50 dollari!
Nella galleria pubblicata da Playboy anche scatti del 1953 in cui Marilyn esce nuda da una piscina.
Era una donna con un carattere sia fragile che forte in realtà è verosimile che la sua vita fosse un film o i film fossero la sua  vita.
Era sicuramente nata per essere una diva ma essere diva costava fatica e stress...e questo la portò a cadere anche nella spirale dei farmaci come successe a sua madre forse uno spettro anche quello che costellò la sua vita.
Fu coinvolta in situazioni che la trascinarono in un vortice dal quale riemergerne puliti sarebbe stato difficilissimo forse la sua morte non è stato nemmeno un incidente ,secondo alcuni studi recenti,pare che l'ipotesi del suicidio non sia la più attendibile.
Resta il suo ricordo quello di una ragazza di talento,con una bellezza mozzafiato che ha voluto disperatamente emergere.

mercoledì 7 novembre 2012

Cinema:Skyfall.....il ritorno di Bond....50 anni e non sentirli

Skyfall


Ecco ,dopo qualche anno da "Quantum of Solace",il ritorno di Bond ,James Bond.
Sono trascorsi ben 50 anni dalla sua prima apparizione sullo schermo e James non ha mai avuto una battuta d'arresto ,è sempre un personaggio che crea un indotto straordinario tra merchandising e prodotti legati alla pellicola.
Per quanto riguarda la qui presente ,che i film dell'agente segreto al servizio di Sua Maestà li ha visti tutti,il ventitreesimo film della saga è quello in cui il protagonista ha rivelato il suo volto più umano e per umanità intendo nel senso più vero e "muscolare" del termine.
James affronta sia i suoi limiti come uomo in carne ed ossa ,che i limiti offerti dal suo passato di individuo arrivando a "crescere ancora"come personaggio, come se 50 anni e 23 film non fossero già abbastanza per dirsi "maturo".
La trama del film: "Skyfall", pare non sia tratta da un romanzo dell' autore di James Bond , Ian Fleming, tuttavia non fa del tutto rimpiangere i suoi predecessori.
Questa volta la battaglia si combatte in casa il malvagio è un traditore e va combattuto dall'iterno.
Il film costellato da citazioni macro e microscopiche della storia bondiana un omaggio al cinquantesimo compleanno del personaggio il film è ricco di tensione e meno di "bond girl" ,diciamo più introspettivo,con una serie di colpi di scena da manuale.
Se il punto di forza è Bond come personaggio ,con sfaccettature più accentuate, ritengo che il suo avversario ,un bravissimo Javier Bardem ,intenso nella recitazione ,non è l' avversario che ci si aspetta.
E'tecnico, preciso ma con ben diverse intenzioni  rispetto ai suoi predecessori più attivi nella ricerca di trame per la "conquista del mondo".
Daniel Craig  è il vero successore di Sean Connery in un ruolo che sembra  vesta bene come lo smoking che indossa alla perfezione....i puristi mi odieranno ma per i fruitori del XXI secolo è lui il vero James.
Infatti  in programma ,col bravissimo Daniel Craig,  ne sono previste altri due pellicole e noi tutti bond maniacs lo aspettiamo sempre al servizio di Sua Maestà
Steffy